31 Marzo – 14 Aprile – 28 Aprile – 12 Maggio dalle ore 15:30 alle ore 19:30
INCONTRI RISERVATI AI SOCI

Anche nelle situazioni che sembrano irrisolvibili, c’è sempre qualcosa che si può fare. Tutto comincia e finisce con noi e, per arrivare alla felicità (serenità, tranquillità, allegria), la cosa migliore da fare è ripartire da noi.

In 4 incontri con esercizi specifici scoprirai:

1 – La ruota della vita: per una fotografia della situazione in questo momento, con la certezza di comprendere in quale campo è più utile intervenire per primo

2 – I livelli logici per scoprire: in questo workshop lavoreremo sull’allineamento dei 6 livelli logici, al fine di verificare se e dove il flusso di azione-motivazione si è bloccato.

3 – ll ciclo del cambiamento: non esistono fallimenti, esistono solo feed back! Un modello di semplificazione del processo di apprendimento, particolarmente utile nella gestione del cambiamento.

4 – Fissare gli obiettivi: “Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare” (Lucius Anneus Seneca)


PROGRAMMA

APERTURA – presentazione di me, del mio lavoro e dei miei obiettivi.

Il mio obiettivo primario è far comprendere che, anche nelle situazioni che sembrano irrisolvibili, c’è sempre qualcosa che si può fare. Tutto comincia e finisce con noi e, per arrivare alla felicità (serenità, tranquillità, allegria), la cosa migliore da fare è ripartire da noi.

Il coaching individuale è un viaggio che inizia con il conoscersi meglio, riscoprire i nostri talenti (potenziare i talenti piuttosto che combattere le debolezze); prosegue con l’individuare i risultati che vogliamo ottenere, fissare gli obiettivi e pianificare il processo di cambiamento; finisce per il coach con l’attivazione del processo e i feed back, per il coachee è l’inizio di un’avventura che migliora progressivamente la vita.

1° incontro – La ruota della vita

Nella vita interpretiamo ruoli diversi, madri/figlie/amiche/amanti/lavoratrici/studentesse, ecc. Questi ruoli impongono competenze e risorse diverse e sono tutti egualmente importanti per la nostra serenità.A volte ci sentiamo insoddisfatti ma non sappiamo esattamente per quale motivo, oppure attribuiamo il malessere ad uno di questi campi, senza avere la certezza di quale sia quello che prioritariamente necessita di un intervento.

Quanto potrebbe essere utile avere una fotografia della situazione in questo momento, con la certezza di comprendere in quale campo è più utile intervenire per primo?

Tenendo conto che la nostra mente cosciente può elaborare poche azioni alla volta (si parla di 5 +/- 2), è opportuno prefissarsi di risolvere una sola questione alla volta, in modo tale da automatizzare eventuali nuovi comportamenti necessari nei tempi necessari.

LAVORO A COPPIE 

2° Incontro – Livelli logici

Quanto ci può essere utile conoscere la struttura dei nostri pensieri e delle nostre azioni?

Noi ci muoviamo nel nostro ambiente e ne veniamo influenzati, sia nei comportamenti che nell’utilizzo dei nostri talenti naturali, rispecchiando più o meno i nostri valori, la nostra identità profonda e la nostra “missione” in questa vita. I livelli logici sono il frutto del lavoro di Robert Dilts (ispirato da Bateson) e forniscono lo scheletro del perché agiamo.

In questo workshop lavoreremo sull’allineamento dei 6 livelli logici, al fine di verificare se e dove il flusso di azione-motivazione si è bloccato.

ESERCIZIO GUIDATO 

Partendo dall’ambiente fino alla missione, troviamo almeno 3 aggettivi che identifichino ciascun livello, in questo momento specifico della nostra vita. Torniamo poi indietro dalla missione all’ambiente per verificare la congruenza o gli interventi da attuare.

3° incontro – Il ciclo del cambiamento

Non esistono fallimenti, esistono solo feed back!

ORGI è un modello di semplificazione del processo di apprendimento, particolarmente utile nella gestione del cambiamento.

Osservazione è l’evento che accade davanti a noi, la reazione è l’emozione che questo evento provoca, il giudizio è il processo mentale che si attiva al nostro interno e l’intervento è l’azione conseguente al processo mentale.

Per esempio se osserviamo un panino, la reazione è che ci piace, il giudizio è che potremmo mangiarlo, l’intervento è che lo mangiamo. Il processo è semplice e avviene in ogni momento. Tuttavia, se l’osservazione mi fa vedere una cosa per un’altra (es. il panino è di gomma colorata) tutto il resto del ciclo è corretto, ma l’intervento non sarà appropriato.

Le nostre esperienze pregresse, la nostra cultura e la nostra educazione impattano fortemente (e a volte inconsapevolmente) sulla reazione emotiva e sul giudizio, pertanto non sempre il nostro intervento risulta efficace o utile, rispetto all’evento. La sfida è il controllo consapevole del processo: osservare l’evento, ascoltare le emozioni che provoca, valutare il tipo di reazione più sensata e produttiva, decidere un’azione. Se l’azione scelta non avrà efficacia, essere pronti a provarne un’altra, valutando di volta in volta cosa è andato bene e cosa no.

Un buon controllo del ciclo ORGI inoltre facilita i rapporti interpersonali.

ESERCIZIO 

Individuare una situazione (una cosa facile) in cui sappiamo di non essere efficaci ma non riusciamo a fare diversamente e descriverla nel campo ‘osservazione’; descrivere gli effetti psicosomatici dell’emozione provata (sudorazione, serro la mascella, ecc); descrivere il processo mentale; descrivere la reazione solitamente utilizzata.

Nel ORGI nuova reazione identificare il tipo di reazione emotiva che si vuole provare, il nuovo processo mentale e una nuova azione di risposta che pensiamo possa essere più efficace.

4° incontro – Fissare gli obiettivi

“Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare” (Lucius Anneus Seneca)

Provate a salire su un taxi e dire al tassista di partire … non credo si muoverà senza un indirizzo! Anche nel caso in cui ci trovassimo di fronte ad un compito semplice, saremo comunque tenuti a fare un piano d’azione, sarà comunque pesante se non avremo voglia di farlo, sarà impossibile se andrà contro i nostri principi.

Ecco per quale motivo i pragmatici popoli anglosassoni hanno creato un modello utile a fissare gli obiettivi in modo tale da semplificarne la verifica e la realizzabilità. Il modello SMART viene utilizzato ormai nelle aziende di tutto il mondo e, per la sua semplicità, è adatto anche per i singoli individui che vogliano una certezza di successo.

S. Specifico = il mio obiettivo è espresso in positivo?

M. Misurabile = da cosa mi accorgerò di averlo raggiunto?

A. Attuabile = è sotto il mio diretto controllo?

R. Ragionevole = è abbastanza stimolante ma non frustrante?

T. Tempificato = quali step devo affrontare per raggiungerlo? In che data voglio ottenerlo?

+

E. Ecologico = è coerente con i miei valori? A cosa devo rinunciare per ottenerlo?

D. Divertente = come posso trovare divertimento nel perseguirlo?

ESERCIZIO – identificare un risultato che si intende ottenere al massimo nei prossimi 6 mesi e sottoporlo al modello SMARTED.

CHIUSURA LAVORI, CONSEGNA ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE e RECAPITI PER CONTATTI PERSONALI


Quota di partecipazione al singolo evento è di €15 che includono ingresso e merenda (thè + biscotti). Il percorso completo € 45. L’ingresso è riservato ai soci. La quota annuale di tesseramento è di € 3. Chi non fosse già tesserato potrà partecipare effettuando l’iscrizione prima dell’evento. 

Associazione Culturale “Caffè Culturale” Via G.B. Grassi 41, Aprilia. Telefono 0693376502 caffeculturale.aprilia@gmail.com – facebook.com/CaffeCulturaleAprilia


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